Il P.D.P.: il Piano Didattico Personalizzato

scritto da: Dott.ssa Cacace | data: 20/07/2014 22:20:00 | 0 commenti

Il Piano Didattico Personalizzato è lo strumento atto a tutelare i ragazzi con D.S.A. all’interno del mondo scolastico. È un patto scritto tra famiglia, scuola e ragazzo che permette a quest’ultimo di vedere garantito il proprio diritto all’apprendimento.

La difficoltà di questi ragazzi all’interno della scuola non risiede nella loro capacità cognitiva di apprendere ma semplicemente nell’abilità di saper accedere alla conoscenza attraverso i normali canali o strumenti. Per questo motivo hanno diritto ad avere una sorta di “contratto” con la scuola che gli garantisca di poter apprendere come gli altri attraverso però quegli strumenti compensativi e quelle misure dispensative che necessitano.

Questo è sicuramente uno dei punti cruciali di questo delicato argomento: un ragazzo discalculico non avrà necessariamente bisogno della sintesi vocale che gli legge i testi o del correttore ortografico per correggere gli errori, perché magari non ha problemi in questo senso; ma avrà bisogno di una calcolatrici che lo dispensi dai conteggi complessi o da quelli automatici (come le tabelline) che lui però non riesce ad automatizzare. Per questo motivo ogni ragazzo ha diritto ad un PROPRIO piano didattico personalizzato.

Negli anni mi è capitato di vedere P.D.P. puramente copiati e incollati da Internet o semplicemente utilizzati come modello per tutti gli studenti DSA di una determinata scuola. Questo non è assolutamente possibile e soprattutto concepibile, infatti come ogni persona è diversa dall’altra, anche ogni studente ha esigenze diverse da un altro, anche se entrambi hanno una diagnosi di DSA. Inoltre è necessario che il P.D.P  vengo redatto ogni anno,infatti i ragazzi hanno un’evoluzione nel loro apprendimento, che può essere naturale, quindi dovuta alla crescita, o indotta, a seguito di trattamenti mirati o training compensativi.

I modelli che si trovano su internet, su vari siti quali AID, MIUR, AGIAD e così via, possono essere dei validi aiuti per quegli insegnanti che si trovano impreparati sull’argomento o che semplicemente necessitano di una traccia da seguire. Sta però poi a loro individualizzare e personalizzare questo strumento ne’interesse del loro studente singolo.

Proverò ora a rispondere ad alcune tra le domande più richieste:

Perché bisogna fare il PDP?

Innanzitutto è un diritto garantito dalla legge 170/2010 atto a tutelare e monitorare il perorso scolastico dello studente con DSA. Di conseguenza è un documento ufficiale e vincolante in sede di esame di stato o passaggio da un ordine di scuola all’altro.Tutto ciò per garantire il pari diritto allo studio per ogni persona.

Chi deve redigere il PDP?

Il PDP deve essere redatto dal consiglio di classe. Tutti i componenti del consiglio di classe, dopo aver visionato la diagnosi specialistica, ha il compito di osservare il ragazzo per constatarne le reali esigenze. Dopo questo periodo di osservazione i docenti si devono riunire per compilare congiuntamente il documento in oggetto. Una volta redatto esso deve essere condiviso con la famiglia, la quale ha diritto di farlo visionare al proprio specialista di riferimento, prima di firmarlo. In alcuni casi la scuola può richiedere che venga firmato anche dallo specialista che ha redatto la diagnosi.

Un genitore può rifiutarsi di firmarlo?

Se a parere della famiglia o di una specialista, il PDP non dovesse rispettare alcuni diritti dello studente DSA, il genitore può chiedere che venga modificato. Solo nel momento in cui il documento viene considerato idoneo, il genitore potrà firmarlo. In ogni caso è anche possibile porre delle modifiche a questo documento anche dopo averlo firmato, nel caso in cui ad esempio ci si sia dimenticati qualcosa.

C’è un termine entro cui il PDP deve essere condiviso con la famiglia?

Il termine di consegna dipende da quando è stata consegnate la certificazione DSA alla scuola. Nel caso in cui venga consegnata ad inizio anno scolastico, il PDP deve essere redatto e fatto visionare alla famiglia entro la fine del mese di Novembre dello stesso anno; nel caso in cui la certificazione venga consegnata in corso d’anno scolastico, il PDP deve essere stilato e firmato entro tre mesi dalla consegna.

Cosa deve contenere il PDP?

· I dati anagrafici dell’alunno con l’analisi della situazione scolastica (per questo vengono dati 3 mesi per la stesura, in modo da poter prima osservare l’alunno).

· Tipologia di disturbo

· Il livello delle competenze raggiunte nelle varie discipline.

· Gli obiettivi e i contenuti d’apprendimento previsti dall’anno scolastico in corso e la metodologia con le misure compensative e dispensative.

·  Le modalità di verifica e le valutazioni con le dovute misure compensative e dispensative.

·  Le modalità di assegnazione dei compiti da svolgere a casa.

Questo articolo ha lo scopo di informare su quali sono i diritti dei ragazzi con DSA, spesso la scuola “nasconde”, inconsapevolmente o consapevolmente, alcuni dettagli, rischiando di ledere questi ragazzi soprattutto a livello della loro autostima.

Come sempre rimango a disposizione per qualsiasi vostra domanda.

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